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👀 L'Ortottista: un alleato per la salute visiva di tutte le età

Intervista esclusiva con la Dott.ssa Silvia Ottolenghi, ortottista del Poliambulatorio San Giuseppe di Pontedera

Dopo aver introdotto cos'è l'ortottica e quando è necessaria in un precedente articolo, oggi approfondiamo davvero il cuore della professione con una intervista esclusiva realizzata dalla nostra Direttrice Sanitaria, Dott.ssa Gabriella Giuliano, all'ortottista Dott.ssa Silvia Ottolenghi, che riceve presso il nostro centro a Pontedera.

L'ortottica è una branca spesso poco conosciuta ma fondamentale per la prevenzione, diagnosi e riabilitazione dei disturbi visivi. Scopriamola insieme! 👇


👩‍⚕️ A tu per tu con gli specialisti

Giuliano: Buongiorno e grazie per aver accettato questa intervista. Potrebbe iniziare spiegando in cosa consiste il ruolo di un ortottista?

Ottolenghi: Certo! L’ortottista è un professionista sanitario specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi della visione binoculare, dei movimenti oculari, delle patologie visive correlate e dell’ipovisione.

Lavoriamo spesso in team con oftalmologi e altre figure professionali, concentrandoci su problemi come lo strabismo, l’ambliopia (occhio pigro) e i deficit di coordinazione tra i due occhi. 👁️👁️


🔍 Le condizioni più comuni trattate

Giuliano: Quali sono le condizioni più comuni che tratta?

Ottolenghi: Le principali sono:

  • Strabismo (disallineamento degli occhi).

  • Ambliopia (occhio pigro) causata dal non completo sviluppo del sistema visivo per vari fattori.

  • Diplopia (visione doppia), causata da traumi, malattie neurologiche, disfunzioni muscolari, problemi circolatori, ecc.

  • Insufficienza di convergenza (difficoltà a mantenere la visione binoculare singola su oggetti vicini, con il conseguente sfuocamento, confusione o diplopia).

  • Astenopia (affaticamento visivo) in particolare per chi lavora al computer.

  • Nistagmo (movimenti oscillatori involontari degli occhi).

Interveniamo anche in riabilitazione post-chirurgica o post-ictus. 💡


👶👵 Una professione per tutte le età

Giuliano: Qual è la fascia d’età che l’Ortottista tratta?

Ottolenghi: L’Ortottista tratta tutte le età, dalla nascita alla senilità, con la valutazione ed eventuale riabilitazione dell’apparato visivo. In caso di disabilità visive come:

  • l’ipovisione, insegnando l’uso degli ausili visivi, sfruttando la residua capacità visiva;

  • la diplopia, con esercizi di riabilitazione muscolare specifica accompagnati ad un eventuale uso di lenti prismatiche. 🔍👓


🛠️ Gli strumenti dell’ortottista

Giuliano: Che strumenti utilizza nel quotidiano?

Ottolenghi: Oltre a strumenti classici come ottotipi per misurare la vista sia da lontano che da vicino, lenti prismatiche, per misurare l’eventuale angolo di strabismo o mire di fissazione, usiamo anche test per la valutazione de:

  • la visione binoculare

  • la visione tridimensionale

  • la visione dei colori

  • la capacità di convergenza

  • la coordinazione occhio-mano e tanto altro.

Nel bambino l’esame viene fatto sotto forma di gioco. È un esame non invasivo. 🧸

Per la valutazione utilizziamo anche:

  • OCT (Tomografia a Coerenza Ottica), per analizzare la retina: si tratta di una rielaborazione virtuale degli strati retinici.

  • Campimetro Visivo o perimetro computerizzato: valuta la sensibilità visiva sia dell’area centrale che periferica.


👁️‍🗨️ La visita ortottica: quando farla e a cosa serve

Giuliano: A cosa serve la visita ortottica e come si svolge l’esame?

Ottolenghi: Nel bambino, serve per la prevenzione, valutazione e riabilitazione di difficoltà visive legate allo sviluppo dell’apparato visivo (ambliopia o occhio pigro) o alterazioni oculo motorie (strabismo, sindromi alfabetiche o altro). Nell’adulto, in caso di affaticamento visivo o diplopia (visione doppia), discomfort visivo, ecc.

La visita non è invasiva. Si valuta, attraverso la presentazione di una serie di test specifici per ogni fascia di età e osservazioni dirette con mire luminose e non, l’eventuale alterazione muscolare. In caso di necessità, si può procedere con cicli di riabilitazione mirati.


🧬 Diagnostica avanzata: OCT e campo visivo

Giuliano: A cosa serve l’OCT e come si svolge l’esame?

Ottolenghi: L’OCT è un esame non invasivo che scansiona gli strati retinici con luce a infrarossi. Serve a diagnosticare patologie come il glaucoma, la degenerazione maculare o la retinopatia diabetica e altre patologie retiniche. L’esame dura pochi minuti: il paziente fissa una mira di fissazione mentre la macchina acquisisce immagini ad alta risoluzione. 📸

Giuliano: E la misurazione del Campo Visivo? Perché è importante?

Ottolenghi: Valuta la sensibilità visiva centrale e periferica. È un esame non invasivo. Si esegue con un perimetro computerizzato. Il paziente preme un pulsante quando vede delle luci di varie dimensioni ed intensità nelle diverse zone del campo visivo.

È fondamentale per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio nel tempo di molte patologie come:

  • glaucoma

  • danni neurologici da ictus o traumi

  • tumori cerebrali.

È richiesto, in particolari casi, anche nei rinnovi della patente di guida e nautica. 🚗⛵


🤝 Un lavoro di squadra per il benessere visivo

Giuliano: Come collabora con altre figure mediche?

Ottolenghi: Lavoriamo a stretto contatto con oftalmologi, neurologi, neuropsichiatri infantili, logopedisti, neuropsicomotricisti, psicologi, posturologi, ecc. Il nostro è un lavoro di equipe per seguire il paziente a 360°.

Ad esempio, in casi di dislessia nei bambini, ci coordiniamo con tutte quelle figure professionali che si occupano di età evolutiva. 👩‍⚕️👨‍⚕️👶


❤️ Le sfide e le soddisfazioni della professione

Giuliano: Quali sono le sfide e le soddisfazioni della professione?

Ottolenghi: Le sfide includono gestire pazienti poco collaborativi, come bambini piccoli o con ritardi dello sviluppo psicomotorio. Nell’adulto affrontare delle difficoltà all’apparenza insormontabili.

Ma vedere un bambino recuperare la visione senza storcere l’occhio, un adulto tornare a riprendere un hobby che pensava di non poter più fare, è impagabile.

L’obbiettivo è migliorare la qualità della vita a tutte le fasce di età. 🌈✨


🎓 Un consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera

Giuliano: Consigli per chi vuole intraprendere questa carriera?

Ottolenghi: Serve una forte motivazione. Sono essenziali empatia ed interesse anche per la tecnologia medica. Lavoriamo con persone che spesso affrontano disagi importanti. Ma noi, con attenzione, pazienza e tanto cuore, possiamo fare la differenza. 💖

📞 Vuoi prenotare una visita ortottica?


La Dott.ssa Silvia Ottolenghi riceve presso il nostro Poliambulatorio San Giuseppe di Pontedera il Martedì.

🔗Clicca qui per prenotare online

📍 Pontedera (PI), in via della Misericordia, 31

☎️ 0587 351980 puoi telefonare per fissare un appuntamento dal Lunedì al Venerdì

 


🔗 Approfondimenti consigliati

Per saperne di più sul mondo dell’ortottica, ti invitiamo a consultare i seguenti siti ufficiali:


👉 L’ortottista è una figura chiave nella prevenzione e nella cura di molti disturbi visivi. Un piccolo controllo può fare una grande differenza. Non trascurare la salute dei tuoi occhi! 👁️💡


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👀 Visita Ortottica: il controllo che fa la differenza per i tuoi occhi

La visita ortottica è un esame specialistico essenziale per prevenire e trattare disturbi della motilità oculare e della visione binoculare. Presso il nostro Poliambulatorio, è rivolta sia ai bambini sia agli adulti, offrendo soluzioni mirate che migliorano la qualità della vista e aiutano a prevenire complicanze a lungo termine.


Disturbi trattati

L’ortottica è particolarmente utile quando si presentano alcuni sintomi o condizioni visive. Per esempio:

  • Strabismo (occhi non allineati): l’ortottista valuta la coordinazione tra gli occhi e suggerisce interventi mirati per migliorare l’allineamento e ridurre eventuali disturbi visivi.

  • Ambliopia (occhio pigro): condizione che colpisce circa il 2–3% dei bambini. Se individuata precocemente, può essere trattata con successo, migliorando la vista e prevenendo problemi futuri.

  • Diplopia (visione doppia): la visita individua la causa della visione sdoppiata e consente di pianificare strategie per ridurla o eliminarla.

  • Affaticamento visivo o astenopia: mal di testa, vista offuscata o sintomi da videoterminale possono derivare da squilibri muscolari oculari, facilmente individuabili con test specifici.

  • Deficit di convergenza e accomodazione: difficoltà a mettere a fuoco da vicino o a mantenere l’allineamento degli occhi durante la lettura o il lavoro al computer.

  • Alterazioni motorie oculari da traumi, paralisi o disturbi neurologici: la visita permette di definire un percorso riabilitativo personalizzato.

In sostanza, l’ortottica aiuta a capire le cause dei disturbi visivi, non solo a gestirne i sintomi.


🌟 Perché fare una visita ortottica può cambiare la tua vista

Investire in una valutazione ortottica è importante a qualsiasi età, perché i benefici sono concreti:

  • Nei bambini, una diagnosi precoce massimizza i risultati del trattamento, soprattutto prima dei 3–7 anni.

  • Gli esercizi ortottici rinforzano i muscoli oculari, migliorando la coordinazione tra gli occhi come farebbe una palestra per il corpo.

  • Negli adulti, la visita riduce affaticamento visivo, mal di testa e problemi legati alla lettura o al lavoro al computer.

💡 Sintomi comuni per cui è consigliata la visita ortottica: vista sfuocata, difficoltà di messa a fuoco, occhi che faticano a rimanere allineati, mal di testa ricorrenti, affaticamento visivo, visione doppia. Individuando la causa reale del disturbo, è possibile intervenire in modo mirato e ottenere risultati concreti.


🧪 Come si svolge la visita ortottica

Durante la visita, l’ortottista valuta diversi aspetti della tua vista:

  • Acutezza visiva e motilità oculare: per capire come gli occhi lavorano insieme.

  • Test ortottici come convergenza, fusione e stereopsi (es. Lang, Titmus), che misurano la capacità dei tuoi occhi di collaborare.

  • Esami strumentali come il campo visivo computerizzato e l’OCT, utili a individuare alterazioni più sottili.

  • Tecniche terapeutiche personalizzate, come il training visivo, l’occlusione nell’ambliopia, prismi o ausili ottici, e consigli sull’igiene visiva quotidiana.

L’ortottista lavora in sinergia con l’oculista per garantire una diagnosi completa e un percorso su misura.


🏥 Al Poliambulatorio San Giuseppe (Pontedera)

📍 Via della Misericordia 31, Pontedera
📅 Ogni Martedì, la Dott.ssa Silvia Ottolenghi, ortottista e assistente di oftalmologia, ti aspetta per visite ortottiche dedicate.


👩‍⚕️ Chi è la Dott.ssa Ottolenghi

Laureata con lode in Ortottica presso “La Sapienza” nel 1987, lavora come libera professionista dal 1998 nelle province di Livorno, Pisa e Lucca.



È esperta in:

  • Visite ortottiche pediatriche e adulte

  • Trattamento dello strabismo

  • Riabilitazione visiva e gestione dell’affaticamento visivo

  • Esami diagnostici: campo visivo, OCT, campo per patente

È docente, relatrice e dal 2024 Vicepresidente dell’Ordine TSRM-PSTRP – Albo Ortottisti Pisa-Livorno-Grosseto.


📞 Prenota ora

☎️ 0587 351 980
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📚Conclusione

Una visita ortottica può davvero fare la differenza: grazie alla collaborazione tra ortottista e oculista, ai test avanzati e alle tecniche riabilitative, è possibile prevenire e risolvere disturbi oculari in modo tempestivo. Anche piccoli sintomi meritano attenzione: intervenire subito significa migliorare la qualità della vita e della vista.


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